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Golf Gerre - Storia

Foto Golf GerreIl Golf Gerre è stato realizzato anche grazie al grande lavoro svolto dall'allora Presidente Virgilio Conti. Chi più di lui ha conosciuto e vissuto le peripezie che hanno portato alla realizzazzione di questa importante opera? Lo stesso Conti ne narra le vicissitudini in questo articolo.

Il primo ad avere l’idea di costruire un golf alle Gerre di Losone fu Lello Bianda che, non trovando sostenitori in patria, si rivolse ad Ascona dove divenne l’artefice della creazione dell’Aeroporto che contribuì non poco al lustro e alle fortune del borgo a noi vicino. Verso la metà degli anni settanta ci fu un secondo tentativo per opera di un gruppo capitanato dall’avvocato Sergio Salvioni, tentativo che purtroppo naufragò in una serata un po’ burrascosa di inizio primavera.

L’idea venne ripresa alla fine del 1992 e l’Ufficio patriziale si mise all’opera con molto entusiasmo compiendo i passi necessari presso l’Autorità cantonale, che nel frattempo già si stava chinando sul problema, intuendo una possibilità di incremento per un turismo di qualità.

Lo Studio di fattibilità individuava nel Cantone sette aree adatte allo scopo. Dopo avere interpellato i Comuni toccati dai rispettivi progetti, la rosa dei candidati si restringeva alle aree di Gnosca, Locarno e Losone per il Sopraceneri e a quella di Carona per il Sottoceneri.

Le fortissime opposizioni degli ambientalisti avevano quale conseguenza il ritiro dei finanziatori dal progetto Carona, per cui rimanevano in lizza unicamente le aree del Sopraceneri, delle quali a detta degli esperti del Gruppo di lavoro Losone era quella che presentava meno ostacoli in vista di una sua realizzazione, il che ci rendeva oltremodo fiduciosi di poter partire con la costruzione nel 1995.

Con nostra grandissima sorpresa alla pubblicazione della scheda di Piano Direttore cantonale per il comparto Golf, il nostro progetto veniva semplicemente cancellato dalla scheda.

Non esistevamo più.

Dopo un primo momento di sconforto, che sia detto per inciso fu certamente il più difficile da superare in quanto ci sentimmo più traditi che abbandonati, decidemmo di reagire e impugnammo la decisione. Nel marzo del 1997 il Gran Consiglio, con un solo contrario, rovesciò la situazione a nostro favore.

Da quel momento è stato un susseguirsi di ostacoli, ricorsi, denunce, tentativi anche troppo scoperti di impedire ad ogni costo che noi si potesse riuscire nell’intento, al punto di farci dire che niente nella realizzazione del Golf è andato liscio. Si doveva continuamente ritentare, rimboccarsi le maniche, lottare, spremersi le meningi, escogitare nuove soluzioni, insomma una lotta continua.

Ma grazie alla collaborazione di tutti i membri dell’Ufficio patriziale, di quelli del Comitato dell’Associazione Golf Gerre Losone, di qualche esterno che ci ha aiutati, ma soprattutto al sostegno espresso dai patrizi che hanno partecipato alle assemblee dove si dibattevano le questioni del Golf, abbiamo trovato la forza per continuare e concludere la realizzazione di un percorso di 18 buche di alta qualità che dopo soli due anni di attività è già rinomato a livello europeo e sta già facendo sentire le sue ricadute positive e purtroppo sta già suscitando invidie che non è da escludere possano provocarci ancora qualche grattacapo.

Per parte mia posso solo invitarvi a venire a vederlo, magari gustando un buon pranzo o una cenetta sull’ampia terrazza del fornito ristorante e anche a provarlo, esercitandovi sul Driving range o effettuando un percorso che, grazie alla perizia dell’architetto Peter Harradine, è stato arricchito con un ruscello che lo attraversa da cima a fondo, con 5 laghetti nei quali nuotano trote e carpe, sulla cui superficie galleggiano anemoni, si rincorrono anatre e germani reali e alle cui acque vengono ad abbeverarsi i caprioli.

Godersi un tramonto dalla terrazza del Ristorante del Golf Club, che è aperto al pubblico, è un’esperienza che non si dimentica tanto presto.

Vi aspettiamo.