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Zandone - Presentazione

La zona industriale Zandone

Foto zona industriale Zandone 2010Dopo trent' anni, con pazienza e perseveranza, il Patriziato di Losone in collaborazione con il Comune sono giunti ad occupare completamente la Zona Industriale di Losone detta "ZANDONE ".

Allo Zandone operano una cinquantina di aziende, grandi, piccole e medie, ossatura importante per l'economia comunale, regionale e cantonale.

La presenza della rete ferroviaria, dell’aeroporto e il rapido accesso alle vie di comunicazione internazionali, indicava ed indica tuttora nel Piano di Magadino, la zona ideale per pianificare lo sviluppo di un settore industriale.

Per questo motivo il Patriziato ha pensato di provvedere più che altro a creare una zona che potesse risolvere le necessità locali.

Si era in piena espansione economica e la pressione sulle proprietà del Patriziato da parte di imprenditori alla ricerca di aree libere dove edificare le proprie industrie si faceva sentire.

Inoltre in quel periodo - si era tra la fine degli anni sessanta e l’inizio degli anni settanta - il Comune aveva dato inizio alla revisione del Piano Regolatore comunale.

L’autorità patriziale, dando segno di notevole sensibilità e spirito d’iniziativa, chiedeva all’autorità civile l’inserimento di un settore riservato alla creazione di una zona artigianale.

Tale richiesta veniva formalizzata in un Memoriale inoltrato al lodevole Consiglio di Stato il 5 giugno 1973 e l’11 giugno dell’anno successivo il Consiglio di Stato si dichiarava disposto al riesame della proposta sulla scorta di un piano particolareggiato che avrebbe dovuto essere presentato dal Comune.

Nel frattempo, per non perdere tempo, il problema era già stato sottoposto all’Assemblea patriziale che, nel febbraio del 1974, aveva dato via libera all’Amministrazione concedendo un credito di Fr. 12'000.- per l’allestimento dei progetti.

Seguono alcuni anni di intenso lavoro caratterizzati dalla fretta dell’ente Patriziale che spinge e sollecita Comune e Cantone affinché si arrivi a una rapida soluzione del problema.

Nel frattempo viene stipulata una Convenzione tra Comune e Patriziato con la quale l’ente pubblico si assume la realizzazione della rete delle canalizzazioni.

Finalmente:

  • l’8 agosto 1979 arriva l’approvazione del Piano particolareggiato, da parte del lodevole Consiglio di Stato;
  • il 28 settembre 1979 l’Assemblea patriziale approva la Convenzione con il Comune;
  • il 28 gennaio 1980 la Convenzione viene approvata anche da parte del Consiglio Comunale;

la zona industriale dello Zandone diventa una realtà.

Riassunto cronologico

  • il 4 giugno1973 - data in cui il Patriziato presentava al lodevole Consiglio di Stato a un Memoriale contro i piani concernenti i territori protetti nel quale si chiedeva la formazione di una zona a carattere industriale-artigianale, in quanto il Piano Regolatore comunale in allestimento non prevedeva nessuna superficie con tale destinazione;
  • l’11 giugno 1974 - data della Risoluzione del CDS nella quale lo stesso CDS si dichiarava disposto al riesame della proposta sulla scorta di un piano particolareggiato che, per ovvi motivi  procedurali, avrebbe dovuto essere presentato dal Comune;
  • il 15 febbraio 1974 - data della decisione dell’Assemblea patriziale di concedere un credito di Fr. 12’000.-  per l’allestimento dei progetti;
  • l’8 agosto1979 - data dell’approvazione definitiva da parte del lodevole CDS del piano particolareggiato.
  • 28 settembre 1979 - l’Assemblea patriziale approva la convenzione con il Comune
  • 28 gennaio 1980 - la convenzione viene approvata anche dal Consiglio comunale
  • il Comune si carica della realizzazione della rete di canalizzazioni
  • 7 FEBBRAIO 1980 IL Comune incarica lo studio ing. Andreotti dell’elaborazione dei piani per la canalizzaione
  • nella primavera del 1982 i progetti sono pronti ed approvati per le messa in opera.
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